Bienenhaus Tour: Ti va di fare un giro nella nostra Bienenhaus?

Ormai sei di casa. Dai, ammettilo anche tu: lo conosci bene il nostro apiario! Anche se magari lo stai osservando a chilometri di distanza. Anche se magari finora l’hai visto solo in foto o in video. Che ne pensi?

Gli apiari mi mettono sempre pace e allegria. A mio modesto parere, sono magici! Sprigionano quel non so che di tradizione. Un qualcosa sospeso nel tempo e curato con amore. Un posto dove c’é un gran da fare per tutti anche se visto cosí, da fuori, sembra regnare la calma piatta. Un posto armonioso e in equilibrio, dove l’uomo entra in stretto contatto con la natura. La prima volta che ho visitato l’apiario di Basti e nonno Heinz, lo ammetto, ha avuto un grande effetto WOW su di me! La cosa che mi aveva colpito di piú in assoluto? La Bienenhaus, la casa delle api. Questa casetta con le caselle giallo-blu sgargianti che troneggiava sull’apiario. Era la primissima volta che ne vedevo una, in Italia non ne avevo mai viste. Qua sono piú diffuse, ma se ne trovano soprattutto nei paesi dell’est. Di solito mostro la parte davanti…ma se oggi te la mostrassi in lungo e in largo? Se ti spiegassi com’é fatta? Un vero e proprio bienenhaus tour! Ti va? Dai, iniziamo!

Ecco a voi la nostra bienenhaus!

Bienen = api

Haus = casa

Come direbbe il mio nipotino Edo, dall’alto dei suoi due anni e mezzo “casa api zio Basti”. La Bienenhaus è letteralmente la casa delle api. Una casa delle api – la nostra! – con una certa storia alle spalle. Il nostro giardino si sviluppa verso l’alto, come un dolce pendio di una piccola collinetta. Adesso la trovi lí, in cima a quella ‘collinetta’, dove si trova il nostro apiario. Ma se ti dicessi che non è sempre stata lí? Da dove viene?

Un bel giorno i genitori di nonno Heinz hanno vinto alla lotteria (che invidia!). Con il gruzzoletto della vittoria hanno acquistato una bella casa con un po’ di terreno: proprio lí c’era la nostra attuale Bienenhaus. Tuttavia, era troppo piccolina per i gusti e le necessitá del bisnonno, quindi l’hanno smantellata e portata qua alla casa di nonno Heinz, che la prendeva volentieri. A questo punto siamo negli anni 60, ma questa Bienenhaus era esisteva giá da parecchio tempo – anche se nonno Heinz non ci sa dire di preciso. In seguito, il bisnonno ha costruito una nuova Bienenhaus (quella famosa, con cui Basti da piccolo giocava e curiosava).

Com’è composta la Bienenhaus?

Si tratta di una casetta di legno, lunga piú o meno 6 metri e larga circa 3. Davanti si possono vedere 10 arnie. Si tratta di antenate delle arnie moderne, sono un po’ piú piccole e meno pratiche da maneggiare. I favi si estraggono dall’apertura posteriore, con una pinza gigante. Roba da spaccarsi i polsi. Quest’anno abbiamo convinto nonno Heinz, che forse era il caso di chiudere queste arnie e utilizzare la bienenhaus principalmente piú come una sorta di deposito attrezzi apistici. Pian piano ci stiamo occupando della chiusura delle sue arnie dunque.

E dietro?

Esatto, ha anche un dietro. Una parte posteriore. Non è assolutamente bidimensionale o poco piú.

Sul lato sinistro c’è una porta. Appeso sopra l’uscio c’è un cartello, scritto in tedesco arcaico “zerzaust beflügelt im sammeln ungezügelt“.

Significa “Scompigliata, con le ali, impossibile da fermare nel suo bottinare”. Un chiaro riferimento alle nostre amiche api quindi. La placca in legno era stata realizzata dal bisnonno, la scritta da un conoscente.

Da questa porta, si entra nella Bienenhaus. Vai, siamo dentro! 🙂 Ti ritrovi in una sorta di corridoio: che c’è sulla tua sinistra? Il retro delle arnie! Sono come degli armadietti: si apre l’antina (chiusa accuratamente a chiave), si toglie la copertura in vetro e si estraggono i telaini orizzontalmente con l’aiuto della pinza.

Alla tua destra?

Ecco, alla tua destra c’é un mobile con al suo interno favi e telaini e un piano da lavoro. Continuando, sempre sulla destra, c’è un mobile per i vari attrezzi per lavorare in apiario e allevare le regine. C’è anche un bellissimo scrittoio, dove potersi appoggiare per prender appunti.

un ritrovamento nella Bienenhaus
Dal bisnonno con amore

Nel curiosare in giro abbiamo trovato anche un regalo del bisnonno a nonno Heinz: un amplificatore. A che serve? D’inverno, se preso dall’ansia, vuoi sapere se ci sono dentro ancora delle api dell’arnia, ma ovviamente non puoi aprire per le temperature troppo basse, puoi letteralmente auscultare le arnie con questo amplificatore. Lo appoggi all’arnia e dall’altra parte del tubicino dovresti sentire un leggero ronzio. Il problema é che adesso nonno Heinz é sordo, pertanto, va abbastanza in agitazione perché non sente nulla e va a pensare che non ci siano piú api da nessuna parte. Ad ogni modo, questo fantastico aggeggio era stato realizzato proprio dal bisnonno Walter con le sue mani! Anche lui un po’ tuttofare come Basti. Sopra porta una dedica. Su un lato puoi leggere “Lieber Heinz, sei auf der hut und horche immer gut“, che significa “Caro Heinz, stai sempre attento e ascolta sempre“. Considerando che adesso ci sente gran poco, fa sorridere 🙂 E dall’altro lato: “Willst von deinem Volk was wissen kannst du dieses Ding nicht missen! Summ Summ Tü tü tüt“, vale a dire “Quando vuoi ascoltare il tuo alveare, non puoi perderti questo oggetto! bzzzz“. Doveva essere proprio una persona dal cuore d’oro questo Walter.

E in fondo al corridoio della bienenhaus?

Dulcis in fundo, letteralmente! In fondo a questo corridoio, trovi una porta scorrevole dalla quale accedi alla stanza della smielatura. Una stanzetta 2 metri per 3, dove portiamo i favi da disopercolare e girare in centrifuga. Piccola, ma accogliente e profumosa di miele in men che non si dica.


L’intera Bienenhaus è arricchita da quadretti e oggetti del passato, è come un piccolo grande portagioie. È bello avere un luogo cosí speciale dove custodire altrettanti ricordi speciali. Che ne pensi? Ne hai mai vista una da vicino? Facci sapere, che siamo curiosi 🙂 Mi raccomando seguici sui social, troverai tante foto e video sulla nostra Bienenhaus!

Un abbraccio,

i Gäblini

2 commenti su “Bienenhaus Tour: Ti va di fare un giro nella nostra Bienenhaus?”

  1. Ma certo Maura, piú che volentieri 🙂 anzi, ci avevamo giá pensato e nei prossimi giorni condivideremo piú materiale al riguardo! Ci fa davvero piacere il tuo interesse 🙂 rimani sintonizzata, mi raccomando!

  2. Maura Paganessi

    Ci fai un video per vedere dal vivo la bienenhaus? Io l’ho immaginata dal tuo articolo ma sarebbe bello vedere la realtà.
    Graziiieee

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