Le nostre arnie

E ora che le ho comprate, dove le posiziono le arnie?

La settimana scorsa ci siamo tolti qualche dubbio sui tipi di arnie e la relativa scelta – Puoi dare una letta qui in caso te lo sia perso https://www.gaeblini.com/2021/03/21/perche-le-api-sono-cosi-importanti/ . A questo punto non viene da chiederti: e adesso dove le metto? Dove posizionare le arnie una volta acquistate? Ci sará una postazione migliore rispetto ad un’altra? Questa é una bella domanda…

E se non hai delle tue arnie, quando ne vedi durante magari delle passeggiate, non sarebbe interessante capire perché sono state poste proprio lí? E magari comprendere se é un luogo ottimale per le api o si potrebbe migliorare? Sarebbe un bell’esercizio!

Effettivamente prima di avvicinarmi al mondo dell’apicoltura non ci avevo mai pensato, ma dove posizionare le arnie non puó essere una scelta fatta a caso.

Difatti, ci sono dei veri e propri must da tenere in considerazione addirittura ancor prima di comprare un’arnia. In effetti, alcune cose non possono mancare per il benessere dell’ape.

Qual é la miglior location per delle arnie?

Scopriamolo insieme 🙂

Innanzitutto, é essenziale un’analisi dell’ambiente in cui si vuole stabilire l’apiario. Ogni ambiente ha delle potenzialitá, ma anche dei limiti che é bene considerare.

Adesso ti dico cosa tenere a mente quando si dovrebbe decidere la postazione dell’apiario. Ricordati che é molto importante:

  • essere vicini a una fonte idrica: le api hanno assolutamente bisogno di acqua. Ovvio se piove svolazzeranno di filo d’erba in fiore per mettersi in saccoccia l’acqua di cui necessitano, ma in un periodo di siccitá? In prossimitá della postazione designata, c’é per caso un fiumiciattolo? Sei vicino a un lago? Giustamente la risposta potrebbe anche essere ´no´, non ti preoccupare – NO PANIC! Ci sono tante altre soluzioni fattibili: nel manuale ´Apicoltura Tecnica e pratica´(lascio il link in fondo al post*, se sei in cerca di un buon manuale sull’apicoltura), Alessandro Pistoia fornisce un’alternativa niente male: ovvero la costruzione di un abbeveratoio fai-da-te. Una soluzione piú sbrigativa potrebbe anche semplicemente essere un secchio d’acqua (ovviamente da cambiare quotidianamente) e un pezzo di legno che faccia d’appiglio alle api che non devono finire annegate. É fondamentale che non sia scivoloso o che ci sia comunque un qualcosa che le aiuti ad uscire dall’acqua in caso ci caschino.
  • proteggere dalle correnti: servono delle vere e proprie barriere, sia per difendere le api dalle correnti d’aria (specialmente quelle fredde del nord), che per proteggere eventuali passanti. Nel suo manuale, Pistoia suggerisce delle barriere protettive alte circa 2 metri o una meno ingombrante staccionata di bambú (in ogni caso non troppo vicine agli apiari, non devono ombreggiarli). Queste sono importanti perché aggiustano la traiettoria delle nostre amiche api, portandole a volare a un’altezza superiore rispetto a qualsiasi persona e/o normale autoveicolo.

Apro una piccola, ma doverosa parentesi: mi raccomando, é bellissimo dedicarsi all’attivitá apistica, ma considera sempre anche il prossimo, seguendo il buon senso e le regole di buon vicinato.

  • Orientare le arnie a sud o sud-est: come si dice? il mattino ha l’oro in bocca, no? É fondamentale che la parte frontale delle arnie sia rivolta verso il sole. Le api baciate dal sole sin dal mattino inizieranno prima a bottinare.
  • avere una buona varietá di flora attorno (nel raggio di 3 km circa) in modo da garantire alle api fonti di nutrimento diversificato ed equilibrato per tutto l’anno. Fai attenzione anche ad eventuali superfici con coltivazioni intensive nei paraggi. Ti stai chiedendo il perché? Purtroppo i relativi coltivatori potrebbero utilizzare antiparassitari altamente nocivi per gli impollinatori. Bisogna aprire bene gli occhi, osservare e investigare un po´
  • va da se che una persona che fa l’apicoltore per professione o che comunque ha un certo numero di arnie, deve disporre anche di un laboratorio. Un luogo dove puó occuparsi della smielatura ed invasettamento del miele, dove conservare o preparare gli attrezzi che servono per l’attivitá, nel rispetto delle norme igeniche.

Analizzato l’ambiente circostante, dove é meglio posizionare le arnie?

dove sono posizionate le nostre arnie
Scorcio sul nostro apiario

Una volta scelta l’area per l’apiario, devi posizionare le arnie su un piedistallo. Infatti, non devono essere a contatto con il terreno. Sarebbe buona cosa una leggerissima inclinazione in avanti per lasciar uscire acqua piovana o condensa data dall’umiditá. Nonostante ció – mi raccomando – non troppo inclinato, se no anche il miele sará sbilanciato e c’é il rischio che non voglia rimanere dove le nostre api laboriose lo vogliono conservare.

Ultimissimo punto: se le arnie sono circondate da un bel prato, non lasciare mai crescere l’erba troppo alta. Ció, difatti, potrebbe infastidire le bottinatrici intralciandone il volo. Ad ogni modo, nel momento in cui si taglia l’erba, meglio evitare il tosaerba! Altrimenti le api infastidite dal rumore saranno piú propense a pungere. Un piccolo suggerimento: un qualcosa che rimane basso e al contempo si rivela utile per la sua fioritura é il trifoglio 😉


Dove sono cacciate le arnie dei Gäblini??

Detto ció ci piacerebbe fare una rapida analisi del nostro apiario e vedere se centriamo i vari punti sopra elencati:

  • fonte idrica → noi abbiamo uno stagnetto artificiale. É stato creato pensando alle api (a nonno Heinz piacciono anche i pesci, ma quella é un’altra storia) e anche il bisnonno di Basti ne aveva uno. Esiste da prima che Basti nascesse, poi una quindicina d’anni fa l’hanno ingrandito (questa volta pensando anche ai pesci). Anche se artificiale é comunque un qualcosa che ricorda la natura ed é fatto con cemento e pietra (non plastica). Senz’altro dá un tocco in piú alla nostra entrata con le sue ninfee e i suoi pescioloni. Anche le api apprezzano: d’estate si sente un continuo ronzio di api che vi si recano per fare scorte di acqua. Questo, insieme alla melodia data dallo zampillio della fontanella centrale sono rilassanti a tal punto che mi é giá capitato di farmi un bel pisolino lí accanto 🙂
  • Barriere→ non abbiamo vere e proprie barriere, ma alberi (meli in particolare), preferiamo qualcosa di piú naturale avendone la possibilitá. Ad ogni modo le arnie sono su una ‘collinetta’, quindi il dislivello aiuta a proteggere eventuali passanti
  • direzione sud→ confermiamo: sono completamente direzionate verso il sole…quindi sveglia di prima mattina, e via a bottinare!
  • Varietá di flora attorno → Nei paraggi ci sono molti campi di colza e molti boschi con castagneti, noccioli, acacie e tigli. C’é anche un parco con molte castagne e un bellissimo viale di ciliegi. In Germania, in molti paesini un po’ isolati e con ancora spazi verdi, sono state ricavate delle aree dove i cittadini hanno il loro pezzettino di giardino con una casetta dove passare il weekend. Trovo che sia un’idea molto carina: una buona opportunitá per chiunque viva in centro cittá, ma é amante del giardinaggio e della pace data dalla natura. In questa area verde (ne abbiamo una anche qua a Friedrichswalde), ci sono molti orti e alberi da frutto (ciliegi, peri, prugni, meli, sambuchi) anche questa é una buona fonte. Non mancano nemmeno molti prati con fiori selvatici. Noi stessi abbiamo tanti fiori, alberi da frutto e un orto. É decisamente una buona zona per le api!
dove sono posizionate le nostre arnie
sullo sfondo la nostra Bienenhouse
  • Laboratorio → il nostro laboratorio é una tipicissima Bienenhaus (lett. Casa delle api). Si tratta di una sorta di casetta con delle arnie su entrambi i lati. La parte posteriore ha un corridoio che fa anche da deposito attrezzi. Al termine del corridoio c’é una stanza, dove per esempio procediamo con la smielatura. Sia i vasetti vuoti/nuovi che quelli pronti alla vendita li conserviamo in una stanza fresca e non umida della nostra casa, adibita apposta per questo.

Direi che il nostro apiario rispetta questi criteri alla grande, che ne pensi? Mi raccomando seguici sui social e vedrai altre foto e video su dove ci troviamo e sul nostro Bienengarten (dal tedesco ‘giardino delle api‘).

E ora facciamo un gioco: guardati intorno, le arnie che ti capita di vedere rispettano questi MUST? e se ti piacesse avere o hai giá delle tue arnie, cosa ti manca da questa lista? Dai, faccelo sapere nei commenti qui sotto 🙂

Un abbraccio,

I Gäblini

*Apicoltura tecnica e pratica. Tutela dell’apiario e qualitá dei suoi prodotti https://www.amazon.it/Apicoltura-pratica-dellapiario-prodotti-Contenuto/dp/887220352X/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=Apicoltura+tecnica+e+pratica.&qid=1616578029&sr=8-1 = Ero in cerca di un buon manuale completo, ma non troppo pesante e tecnico. Questo é stato davvero ottimale 🙂 lo consiglio!

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