api in volo (flying bees)

Perché le api sono cosí importanti?

´Papááááá´

´Cosa c’é??´

´C’é un ragnooo!!!´

´allora??´

´vieni qui ti pregooo aiutooo!´

Questa sono io. Io fino a quando mi sono trasferita in Germania, nel pre-pandemia mondiale a inizio febbraio 2020. Adesso é uguale, solo che invece di chiamare mio papá, chiamo Basti.

Osservando un fuco…

Tutto ció giusto per farti capire che non sono mai stata amante di insetti, né tanto meno esperta. Non lo sono tuttora.

MA – c’é sempre un MA – ho sempre avuto una certa simpatia per le api. E di una cosa sono sempre stata sicura: le api sono importanti! Nessuno mi ha mai levato questo concetto dalla testa: le api sono molto molto importanti. Poi ad un certo punto, ho conosciuto Sebastian (detto ‘Basti’) l’apicoltore. “Nooo che figata, adesso conosco un apicoltore!“.

Mi accendevo di entusiasmo ogni volta che mi parlava delle sue api “che bellooo le api! E poi sono cosi importanti…!“. Ma poi…perché sono cosí importanti? E a quel punto mi sono resa conto che non avevo mai approfondito come si deve la questione.

Ok, le api sono importanti, ma perché?

Una risposta certa e immediata stenta ad arrivare. Magari per te sará banale, ma per me no e sono sicura di non essere la sola.

Quindi…sono cosí fondamentali perché producono miele (e molto altro)?

No, in realtá no. Anche se sicuramente questo é un ottimo punto a loro favore. Il fatto é che le api rappresentano il piú diffuso mezzo di impollinazione al mondo.

 Quando avviene l’impollinazione (ovvero, le piante fanno l’ammmore), il polline viene trasferito dall’antera – che é la parte terminale esterna dell’organo maschile del fiore – allo stigma, ovvero la parte femminile.

Hai presente le Graminacee? Quelle simpatiche che fanno starnutire molte persone come se non ci fosse un domani? Ecco, il loro polline é leggero e secco. Per questo motivo viene trasportato dal vento. Pertanto, per questo tipo di piante, le api non entrano in gioco. Tuttavia, ci sono tutta una serie di piante che necessitano l’aiuto di un agente animale esterno, le cosiddette entomofile. Ebbene, le api sono le campionesse in questo campo. Il migliore cupido che qualsiasi pianta entomofila possa desiderare. 

Qual é il motivo di questo primato? Le api sono delle instancabili lavoratrici! Difatti, le api sono laboriose, hanno una perseveranza e passione invidiabile verso la loro attivitá di bottinaggio. Inoltre – punto fondamentale – l’ape adora volare di fiore in fiore, ma sceglie sempre la stessa specie e con una certa logica.

Ma in pratica come avviene il tutto?

L’ape si fionda sul fiore pronta a suggere il suo nettare. In quel frangente sicuramente dovrá strisciare contro le famose antere (dove si trova il polline, ricordi?). A quel punto – attenzione! – il polline si attacca alla sua pelliccetta. Questo, in seguito, per sfregamento cadrá sullo stigma del fiorellino visitato successivamente…et voilá!

Se il fiorellino appartiene alla stessa pianta si parla di autoimpollinazione, se invece appartiene a una pianta diversa (ma stessa specie) si parla di impollinazione incrociata.

Va da sé che quest’ultima in particolare é essenziale per le nostre colture e per tutelare la biodiversitá (qui ti rimando alla definizione piú che completa del termine data da Treccani biodiversità nell’Enciclopedia Treccani ).

Riflettici un attimo: senza gli impollinatori, come si riprodurrebbero queste piante?

Magari puó sembrare un po’ contorta questa cosa dell’ape e del fiore. Tuttavia, in soldoni, tutto ció significa che senza l’aiuto delle api tantissimi dei nostri cibi preferiti sparirebbero dalla faccia della terra e l’equilibrio generale ne risentirebbe. Parecchio.

Fa riflettere il fatto che le api siano uno tra i piú importanti bioindicatori ambientali: se le nostre api sono tante, forti e sane significa che la qualitá dell’aria é molto buona. Si puó sapere di piú sulla qualitá dell’aria anche dall’analisi in laboratorio del loro miele, ad esempio. Per questo motivo, sono veramente una ricca fonte di informazioni su ció che respiriamo. Tutto ció non é da sottovalutare, non credi?

Ecco, io quando ho metabolizzato queste informazioni mi sono sentita davvero minuscola. Mi sono detta ´Ok, se loro sono cosí importanti per noi, anche noi dovremmo fare qualcosa per loro e per tutelarle´.

E a questo punto…Non viene anche a te da chiederti “Come posso essere importante io per le api?”

Purtroppo le api selvatiche, quindi anche gli alveari in natura, sono praticamente scomparsi. Come puoi immaginare, tutto ció ha comportato serie conseguenze al nostro ecosistema e alla varietá della flora spontanea e non.

Ad ogni modo, anche le api delle nostre arnie non se la stanno propriamente spassando. Basta considerare la varroa, l’uso di pesticidi e la perdita degli habitat naturali. Ció nonostante non dobbiamo disperare, tutto questo significa solo che dobbiamo essere resilienti, rispettosi, generosi e laboriosi (proprio come un’ape, no?) e fare del nostro meglio per dare il nostro contributo nel tutelare sia loro che gli equilibri naturali.

Riflettendoci, ci sono cosí tante cose che potremmo fare tutti senza essere necessariamente apicoltori. Inoltre, potrebbe fare davvero la differenza se ci fossero piú apiari diffusi sul territorio. Ti immagini? Un territorio costellato di bellissimi apiari curati amorevolmente.

Tu conosci degli apicoltori? Ce ne sono molti nella tua area? O hai delle tue arnie?

Raccontaci un po’ la tua esperienza qui sotto. Rimaniamo in trepidante attesa!😊

Se pensi che quanto hai appena finito di leggere sia interessante o conosci qualcuno appassionato a questi argomenti, gira il link al post o condividici sui social. Aiutaci a seminare un po’ di consapevolezza!

Un abbraccio,

i Gäblini 💛

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